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Descrizione
Testo tratto dall'articolo “Laminar Easy BiP” di Sepp Singhammer in
Fly
& Glide
magazine numero 3/2001.
Come tutti i Laminar della serie Easy, il Laminar Easy 20 o Laminar BIP (Biposto)
è stato sviluppato dal Campione Europeo e del Mondo Manfred Ruhmer;
mentre dello sviluppo della vela si è occupato Pause Segel.
L'obiettivo era di produrre un deltaplano facile, leggero e sopratutto
sicuro apportando contemporaneamente dei miglioramenti significativi a
livello di prestazioni rispetto ad altri biposti presenti in commercio.
Questo deltaplano è stato concepito come ala biposto e/o come ala
singola per i piloti più pesanti. Le prove del DHV hanno dimostrato che
il deltaplano sopporta come peso massimo al decollo i 199 kg.
Alcuni piloti hanno segnalato che non è necessario raggiungere il peso
di 150 kg per volare in singolo con il BIP; il deltaplano pesa 37.6 kg,
e un pilota di 78 kg può tranquillamente volare in singolo il BIP.
Construzione
Il BIP è is un deltaplano molto semplice.
Il fissaggio dei tips merita alcune
precisazioni: sono fissati mediante un bullone a testa rotonda che si
inserisce in una precisa e appositamente disegnata fessura, l'altra
estremità del tip passa attraverso un cavetto collegato alla parte
interna superiore della vela. Una volta effettuate queste due operazioni,
il tip non può muoversi lateralmente o verso il basso. Questo principio
viene utilizzato anche nei deltaplani senza torre.
L'aggancio in torre rende più facile il
pilotaggio.
Un cavo scorre parallelamente al crossbar ed è fissato tra la giunzione crossbar/bordo
entrata
ed il blocco centrale.
Il cavo garantisce una corretta stabilità
del crossbar.
Il telaio è in alluminio
Perunal,
resistente e leggero. I tubi interni ed esterni hanno
rispettivamente un diametro di 60 mm e di 50 mm.
La chiglia ha un diametro di 50 mm ed è rinforzata nella parte
centrale per sopportare un peso extra.
I tubi e i
suoi componenti sono
molto puliti e basati su principi semplici.
Come opzione è possibile ordinare una speedbar di forma assimetrica. Le
curvature sono state studiate in modo che il pilota, durante il volo in
biposto, data la sua posizione spostata lateralmente possa conservare
una presa simmetrica sulla speedbar.
L'altezza del profilo della vela è medio-alto, dato che è di assoluta
importanza per un deltaplano biposto avere delle buone caratteristiche
di volo alle basse velocità.
La vela presente 3 cerniere e 2 cuciture per lato: una prima cerniera si
trova a livello della leva in fibra di vetro del
tip, una seconda in corrispondenza
della parte terminale posteriore del tubo della vela (per
facilitare la ripiegatura della vela), ed una terza in prossimità della
giunzione crossbar/ala. Le centine in tessuto aiutano a mantenere il
profilo alare
quando si vola ad alta velocità.
La vela non presenta mai nessun tipo di
pieghe: ne a terra, ne in volo!
Manovre a
terra e Decollo
Quando solleverete da terra il deltaplano potrete rendervi conto del suo
peso non indifferente dovuto alla sua ampia superficie alare, ma il peso
sostenuto dalla vostre ginocchia sarà ridotto quando si presenterà un
leggero vento frontale. In presenza di vento rafficato, l'ampia
superficie alare può portare ad alcune difficoltà, in queste condizioni
è preferibile avere due assistenti in decollo.
“Le
caratteristiche di questo deltaplano mi hanno piacevolmente sorpreso:
Con passeggeri di peso 68 e 74
kg [voli differenti] più il mio
peso di 84 kg, siamo saliti approssimativamente a tre m/s dopo tre o
quattro passi in tutta leggerezza, con vento frontale moderato, e senza
sentire nessun sprofondone!”
Comporatamento in Volo
Termiche:
L'ampia superficie alare offre alcuni vantaggi, specialmente in termica e
nella sua maneggevolezza complessiva, dove è richiesta una minor forza
di pilotaggio e dove i tempi di risposta sono più brevi.
Un'altra sorpredente caratteristica è la bassa velocità raggiunta
durante il volo in termica “Con le
braccia sempre distese e con
il mio passeggero, ero in
grado di girare termiche deboli ed anche le cosi dette "bolle.”
Volo rettilineo:
Il BIP mantiene facilmente la sua direzione se volata da un pilota
attento. In condizioni di turbolenza il pilota deve solo dare il giusto
tocco e l'ala
riprenderà facilmente la corretta traiettoria.
Velocità:
L'intervallo di velocità è abbastanza ampio, il pilota della rivista Fly & Glide Sepp
Singhammer, è riuscito a raggiungere una velocità massima di 90 km/h.
Alle
elevate velocità la pressione alla barra è moderata ed il deltaplano si
comporta molto meglio di altri biposti.
I voli di Cross
country sono assolutamente fattibili, anche se il BIP non è dotato della
GV.
Stallo:
Durante lo stallo il deltaplano scende a valori bassissimi e avverte con
una leggera pressione percepibile a livello della speedbar. Come si
lascia la speedbar, il deltaplano affonda molto dolcemente e ricupera il suo assetto in breve tempo.
Anche se stallato bruttalmente, il Bip ha un
offondo e un recupero molto
docile.
La velocità di stallo si aggira attorno ai 32 km/h, a secondo del peso
del vostro passeggero.
Quando il deltaplano viene stallato in virata e l'angolo di virata viene
mantenuto, l'ala inizia a discendere ma non appena si tira un poco la barra,
il delta
riacquista facilmente velocità. Il recupero dallo stallo diventa più
difficile se effettuato in virata ed ad alta velocità.
Atterraggio:
Tutti i piloti che non hanno grande esperienza di atterraggio in biposto
devono prestare attenzione a non andare in sovracorrezione durante le
manovre. Più volate con attenzione, più l'avvicinamento e
l'atterraggio risulteranno facili.
Inizialmente è opportuno prestare molta attenzione al finale per abbituarvi alle
prestazioni del BIP, che rispetto al vostro ultimo biposto ed ad altri
presenti sul mercato, ha un'efficienza decisamente superiore.
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